La risposta


Ieri sera abbiamo cominciato a fare l’amore subito dopo esserci baciati e aver spento la luce. Pensavamo che fosse la nostra ultima buonanotte, invece era solo l’ennesimo inizio.
Ti ho dato quel bacio con un po’ di lingua per farlo sembrare abbastanza, ma non lo era. E’ stato dolce e tenero, sentivo il profumo della menta e dei tuoi capelli sul cuscino.
La luce spenta mi ha aiutato a trovare il coraggio e a sdraiarmi su di te, molto lentamente ma come se tutto fosse già deciso.
E’ sempre stato il nostro scoglio quello del sesso perché il pensiero di tuo marito è sempre stato in agguato. Tu pensi di essere diversa, invece sei una donna come le altre, tanti buoni propositi ma alla fine basta convincerti che quello che vuoi sia anche la cosa giusta e che tutti se la siano meritata nel bene e nel male.

Ti sentivo fresca e tenera sotto le lenzuola.
Hai spostato leggermente la testa per farmi sentire il senso di te. Prima di fare l’amore ho sempre avuto il desiderio di sentire il tuo odore di donna. Appoggio il viso sulla tua spalla e chiudo gli occhi. Respiro la tua pelle mentre salgo piano piano fino alla tempia. E’ come se l’intera esistenza fosse concentrata in questo spazio, come se miliardi di anni fossero serviti solamente per arrivare fino a qui. Sei una donna bellissima e sei mia. Io sono pronto.
Poi mi hai abbracciato e hai aperto le gambe per farmi stare più comodo, sopra di te. Ti ho fatto sentire il mio sesso contro le mutandine. Hai aperto la bocca facendone uscire un gemito in quel momento e io ti ho passato la lingua sulle labbra per godermi anche il tuo piacere. Poi sono sceso lungo il viso e ti ho baciato il collo, poi sono sceso ancora e ti ho scostato la canottiera e il reggiseno.
Ho assaggiato i tuoi capezzoli. Me li sono gustati come quando si succhia una caramella.
Tu probabilmente pensavi a tuo marito, che ti tratta come una schiava e che mentre fate l’amore si risparmia anche i baci come se fossero monete da due soldi. Tu forse vorresti ancora qualcosa da lui, almeno un po’ dolce, ma solo per giustificare a te stessa l’insieme di tutte le tue scelte sbagliate altrimenti troppo pesanti da sopportare.
Io però non ho mai voluto saperne di voi. Tu lo riconducevi al mio modo elegante di rimanere entro la mia linea di confine e di non farmi gli affari vostri, ma devi anche sapere non c’è niente al mondo che mi importi di meno dei rapporti fra moglie e marito. Potrei scrivere di mio pugno il discorso banale che mi faresti parlando di lui, di cosa è cambiato in questi anni, o forse, più probabilmente e molto più tristemente, di quello che speravi sarebbe cambiato e invece è rimasto uguale un anno dopo l’altro.
Potrei anche anticiparti il resto della tua vita nella forma di una cronologia, ma su questo sono sempre rimasto vago facendoti credere di non conoscere il futuro: davanti alle donne è meglio puntare sul destino religioso dettato dalla volontà e dai sentimenti piuttosto che da quello vero, guidato dalle nostre debolezze. Un trucco che non ho inventato io.
Intanto ti ho tolto le mutandine.
Te l’ho toccata con le mani. Era calda, era tremante.
Mi viene in mente la tua voce, la prima volta che l’ho sentita. Chissà se quando hai dettato quel messaggio vocale ti immaginavi cosa poteva accadere. Chissà cosa mi direbbe ora, la tua voce. Chissà se saresti simpatica, pudica, furba, vogliosa.
Che cosa dice una donna a un uomo che ha voglia di tenerezza? E cosa risponde quell’uomo a quella donna?
Cosa si dicono due adulti che hanno voglia di coccole, di carezze, di dolcezza, di amore e di sesso?
La risposta è venuta andando su e giù, in un momento di tensione ma anche di pace dolcissima dei sensi. Poi di liberazione.
Sentivi i miei denti sui capezzoli. Vieni, ti dicevo, fra una spinta e l’altra. Vieni. Poi ti ho succhiato di nuovo i capezzoli, stavolta in modo deciso, prima uno e poi l’altro, sapendo che quello era il segreto.

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4 pensieri su “La risposta

  1. Ben descritto e acuto. ..punta pure sul destino della volontà e dei sentimenti, però quando perdi la scommessa sei tu che scappi Amante.. e in modo così avvilente che cancelli tutto il bello che c’è stato..

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