Abstract


– Ssshhht! – fece l’uomo senza occhiali. – Ho sentito un rumore.
Rimasero in silenzio, ascoltando i passi provenienti dal corridoio.
– Sta arrivando qualcuno, – disse l’uomo con gli occhiali.
La porta si aprì con un rumore impercettibile. La stanza era buia, solo la luce della luna entrava dalle fessure dei balconi, insieme con aria fresca di una notte estiva.
La ragazza dai capelli rossi scivolò nella camera come se danzasse, in punta di piedi. Indossava una camicia di una taglia più grande, e i capelli le scendevano sul corpo teneramente, profumati, spettinati. Forse stava dormendo da qualche parte, si era svegliata ed era corsa lì.
– E’ lei? – disse l’uomo con gli occhiali.
– Certo che è lei, chi vuoi che sia? Ma capisco che tu me l’abbia chiesto, non l’avevi mai vista prima.
La ragazza dai capelli rossi alzò le coperte e si distese a fianco del ragazzo.
– Come mai c’è anche lei?
L’uomo senza occhiali, sentendo quella domanda cercò di contenere una risata. – E’ chiaro che c’è anche lei. Dove vuoi che sia? Se ci siamo io e te, c’è naturalmente anche lei. Siamo dentro di lui, no? Dentro di lui ci sono anche i suoi sogni, e lei è nei suoi sogni. Lui l’aspetta ogni sera, lascia socchiusa la porta della sua anima e lei arriva, quasi sempre a quest’ora. Posso capire che una ragazza che arriva a quest’ora, proprio mentre si sta dormendo e si infila nel tuo letto non sia il massimo per te, per te è solo una questione di spazio sul materasso!
– E questo rumore che cos’è? – disse l’uomo con gli occhiali.
L’uomo senza occhiali scosse la testa. – Sei proprio la ragione, – disse. – Non l’hai mai sentito in vita tua, e ora che lo senti non sai riconoscerlo. Ma mi domando a che ti servirebbe. Tanto non sapresti comunque dargli un significato. A te non è mai servito sentire il rumore di un cuore che batte, non è vero?
– I battiti del cuore li conoscevo anche prima, non sono uno stupido. Sai benissimo che li conosco, altrimenti non saremmo qui neanche noi.
– Tu parli di un muscolo che pulsa, anzi di un muscolo involontario che pulsa. Quelli non sono i battiti del cuore. Dio mio, li senti questi? Senti che musica? E’ un suono completamente diverso. I battiti di cui parli tu danno la vita, sono essenziali per vivere, certo, ma questi…
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