Lo specchio


Lo specchio conosce le persone.

Conosce la ragazza giovane, fresca, che sceglie la biancheria intima per il suo ragazzo. Conosce la donna che ha bisogno del consiglio, quella che ha paura di guardarsi allo specchio, conosce la moglie che compra l’indumento sexy per il marito o per l’amante.

Lo specchio conosce mille segreti e sa leggere nel pensiero. Non riflette mai la verità, riflette ciò che vogliamo vedere.

Ha accolto un uomo col viso d’angelo e la sua donna. Hanno chiuso la tendina e ignorato i battiti alla porta di chissà chi. L’uomo ha spogliato la sua donna, le ha tolto i jeans e le mutandine. Entrambi si guardavano allo specchio l’un l’altra. Lui ha visto i suoi occhi accendersi quando la sue mani sono salite da sotto, arrivando fino ai seni e poi ai capezzoli. Ha visto le sue labbra contorcersi lievemente quando le ha fatto sentire il suo pene fra le gambe, scoprendolo da dietro.

Lei ha percepito la sua umidità. Il glande era scoperto e già bagnato, tremendo e bollente.

L’uomo ha appoggiato le braccia sullo specchio, continuando a toccarla sui capezzoli, a farle sentire i polpastrelli, a sentire e a godere della sua carne.

Lei ha preso il suo cazzo in mano, lo ha sentito pulsare, lo ha accarezzato dalla base fino alla punta.

L’uomo insisteva con movimenti del bacino, spingendo il pene forte nelle sue mani.

Era un desiderio, una volontà, un suggerimento.

“Me lo infilo nella fica, non resisto più”, ha detto lei.

In un attimo entrambi stavano godendo.

Il pene dell’uomo andava su e giù, con movimenti semplici e sempre più forti. La fica di lei era diventata casa sua, era solo sua, sapeva benissimo come muoversi per far guadagnare a entrambi il piacere più puro. Aspettava che la sua rugiada scendesse e man mano che lo scivolare diventava più fluido, iniziava a mordere e a succhiare il suo collo e le sue spalle.

In quel camerino le donne venivano per portarsi via un po’ di piacere, quel piacere che sarebbe stato conquistato più tardi, chissà dove e quando, chissà con chi.

Chissà.

Chissà se anche solo una di quelle donne avrebbe immaginato che quel camerino odorasse di amore e di sesso, che un uomo dal viso d’angelo avrebbe penetrato da dietro la sua donna, che lei si sarebbe guardata allo specchio e avrebbe inquadrato il momento stesso del piacere.

Chissà se una signora, il giorno dopo, avrebbe visto in quello specchio certi riflessi lasciati dagli orgasmi di loro.

Chissà se la ragazza giovane e fresca si sarebbe eccitata, pensando che in quello stesso posto una donna più matura di lei avrebbe detto a un ragazzo più giovane di scoparla, di fotterla, di penetrarla fino in fondo e poi di schizzarle dentro tutta la sua voglia.

Chissà se la sorella avrebbe trovato qualche traccia, il giorno dopo o più avanti, e avrebbe mai immaginato che lei, la donna di cui stiamo parlando, avrebbe avuto il coraggio di fare una cosa del genere.

(A. P.)

 

Annunci

4 pensieri su “Lo specchio

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...